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Report dai lavori dell’ambito n°3 AUSL BR/1 per il Piano Sociale di Zona 2010-2012

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Si pubblica di seguito un resoconto di Fabrizio Guglielmo sugli incontri tenuti dall'Ambito Territoriale 3 (ASL/BR1 Francavilla Fontana) inerenti i Piani Sociali di Zona. L'articolo è stato pubblicato su http://acslauriedd.ilcannocchiale.it/
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In qualità di rappresentante dell’Associazione culturale Cantieri Sociali Lauriedd, ho partecipato ai lavori ed ai tavoli tematici per la progettazione del secondo triennio del Piano Sociale di Zona 2010-2012, svoltisi a Francavilla F.na tra la fine di novembre 2009 e la fine di gennaio 2010.

Dopo le nebbie paludose del I° triennio, finalmente, almeno sul piano formale e metodologico, si è registrata una positiva inversione di stile. Purtroppo, memori dell’esperienza precedente, molti attori sociali del territorio hanno disertato i lavori. Alla luce del Piano Regionale per le Politiche Sociali (2009-2011), la programmazione degli interventi sul territorio dell’ambito n°3 AUSL BR/1, composto dai Comuni: Francavilla F.na (capofila), Carovigno, Ceglie M.ca, Oria, Villa Castelli e San Michele Sal.no; per il secondo triennio, si snoda su due direttrici. Da un lato si dà continuità alle azioni già avviate sul territorio, adegauandole agli standard regionali (: segretariato sociale, assistenza scolastica ai disabili, prevenzione delle tossicodipendenze e borse lavoro). Dall’altro lato si è cercato di integrare la rete dei servizi sul territorio prevedendo l’apertura di centri e strutture (: per disabili, minori, anziani, tossicodipendenti), al fine di completare l’offerta territoriale dei servizi procedendo ad un significativo avvicinamento ai livelli standard territoriali previsti dal Piano Regionale.

Tutto bene dunque, non proprio. Se da un lato va dato atto del buon lavoro compiuto dall’Ufficio di Piano, restano comunque dei buchi neri che non vengono affrontati (risorse limitate) come ad esempio l’assistenza domiciliare agli anziani, seppur raddoppiata, ancora lontanissima dagli standard previsti dalla regione. Altra questione è quella relativa agli asili nido, dove si è scelto di fatto di non intervenire, a scapito dei cittadini ma a favore dei privati. Altro punto dolente è la questione relativa a povertà e disagio, di fatto snobbata e diluita in altre settori (famiglia). Un approccio che taglia fuori dagli interventi programmati il 10% circa della popolazione dell’ambito, ed in particolare disoccupati (giovani e/o di lunga durata) e “lavoratori poveri”, cioè coloro che pur lavorando hanno comunque un reddito inferiore alla soglia di povertà, per non parlare del tema delle “nuove povertà”, praticamente ignorato. Scelte, scelte politiche, che nel corso dei lavori nei tavoli ho cercato di affrontare. Oggetto centrale dei miei interventi nelle plenarie è stata invece la questione relativa alla mancanza di trasparenza ed accesso alle informazioni. Sottile linea nera che lega nell’ombra i lavori del I° triennio con quelli appena conclusi del II° , che ha determinato sia un basso livello di partecipazione ma soprattutto l’impossibilità di fatto di accedere ai dati concreti, non solo, ciò ha permesso ad esempio di “pilotare” l’accesso ai bandi ed impedire materialmente l’attività di controllo sull’operato delle strutture di Piano. Su queste questioni sono riuscito a strappare l’impegno formale del Presidente di Ambito, l’Assessore Bungaro di Francavilla F.na, ad attivare quanto prima il sito internet dell’ambito ( già previsto e finanziato nel precedente triennio ma ad oggi ancora fantasma) così da garantire ai cittadini trasparenza ed informazioni certe (ad esempio sul misterioso piano finanziario del II° triennio, che nessuno, nemmeno i sindacati conoscono). Vedremo, aspettiamo con fiducia. Ora il Piano sarà inviato in Regione per l’approvazione quindi si provvederà all’emanazione dei Bandi per l’avvio dei nuovi servizi, ma anche su questo, per il momento, non c’è certezza sui tempi.

Infine, alcune considerazioni conclusive. Restando ancora indeterminati i livelli minimi di assistenza, il Piano approvato si configura inevitabilmente come provvisorio e compensativo, in attesa che in questi anni si arrivi ad una revisione complessiva della Legge 328/2000, totalmente inadeguata ad affrontare la pesantezza della crisi sociale che stiamo attraversando con l’aumento esponenziale delle domande di aiuto sociale, a fronte di una legge che invece disegna uno stato sociale minimo e comunque a pagamento.

Come associazione, continueremo a dare il nostro contributo in termini di partecipazione e controllo democratico, invitando la società civile (?) sanmichelana a fare altrettanto.

Per l’Associazione culturale Cantieri Sociali Lauriedd, Fabrizio Guglielmi

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