www.midiesis.it

Lo sguardo di Marlon Nando sulla pelle

 

Lo sguardo di Marlon Nando sulla pelle

Sul numero di ottobre 2005 del periodico locale SUDDEST, nella rubrica di musica , cinema e libri “Metropolis”, avevo letto l’articolo sul film capolavoro della storia del cinema: Apocalypse Now, di Francis Coppola. Il film lo avevo visto anni fa ma non ricordavo un’acca della trama e dei personaggi.

Mi è capitato tra le mani, però, in versione DVD e approfittando di una domenica uggiosa ho onorato Coppola ed incoraggiato i residui della mia memoria sprofondato in un divano semicomodo con visuale sullo scatolone dei sogni che mi permette di tanto in tanto di volare. C’è chi per farsi un viaggio si fa una canna o una pera, io mi faccio un film! O al limite un bicchiere di vino. Questa volta il mio viaggio è in compagnia del Capitano Willard che risale il fiume Lung per rintracciare ed uccidere il Colonnello Kurtz impazzito e rifugiato in Cambogia… ma non sto qui a raccontarvi la trama, lo ha già fatto White Vinile nell’articolo in questione… io, invece, mi soffermo sul rapporto che c’è tra la finzione (oggi si dice fiction) e la realtà, tra la “spiritualità dell’arte” e la vita che la contiene. Bene. Siamo giunti alla fine del viaggio quando finalmente Kurtz si manifesta sbucando dalla penombra del tempio sede del suo potere. Emergono dall’oscurità gli occhi. Ad un tratto il mio divano semicomodo diventa una catapulta che mi sbalza in avanti con un colpo secco: mi sveglio. Io quegli occhi li ho già visti. Ora si vedono le labbra, la testa. Io quel volto l’ho già visto. Ma si… è Marlon Nando! Lo vedo ogni giorno quello sguardo profondo stampato su un “capo glorioso” come quello del Colonnello Kurtz. Certo, rivederlo nello scatolone dei sogni ed in Cambogia, per lo più, da un certo effetto. Mi rendo sempre più conto che non c’è più distinzione tra fiction e realtà, e la conferma l’ho avuto alcuni minuti più tardi quando qualcuno suona alla porta, mia moglie apre ed entra la compagna di Marlon Nando: Ti vedi Apocalypse Now? mi dice. E poi: ai visto che somiglianza? Marlon Nando era la prova vivente di questo legame, di questo intreccio. Sono convinto che le passioni più forti, i sogni più grandi, anche se non te ne rendi conto prima o poi si concretizzano nella tua vita. E così è stato per Marlon Nando e la sua compagna: la passione per l’arte cinematografica e la spiritualità intrinseca è diventata realtà.
Il giorno seguente ho reso omaggio con una visita al tempio casalingo di Marlon Nando e rivolgendomi a sua moglie gli ho detto: sei fortunata ad avere sempre con te vicino lo sguardo di Marlon. Ad un certo punto qualcosa cambia nel suo volto. Tutti i muscoli facciali si contraggono e ciò che era non lo fu più… agli altri presenti è parso che fosse ira, a me sembrò ESTASI.
C’è chi è fortunata ad avere sempre lo sguardo di Marlon Nando sulla pelle e chi invece e costretta a sentirsi addosso la puzza del vino e le cazzate di Menzares.
W il cinema, W il sogno, W Marlon Nando.

blog di midiesis | aggiungi nuovo commento


Dal 14 marzo 2010, midiesis.it rinnova la sua struttura e la sua grafica pur mantenendo sempre lo stesso indirizzo www.midiesis.it.
Il presente sito, invece, rimane on-line come archivio, a disposizione di tutti e rintracciabile al seguente indirizzo: win.midiesis.it.
Per chi volesse ricevere via mail le news degli ultimi articoli pubblicati sulla nuova piattaforma www.midiesis.it, può registrarsi puntando al link in fondo alla pagina, a destra, oppure cliccando qui.