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MIDIESIS: una vergogna per San Michele Salentino

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Se avessi sentore che l’esperienza MIDIESIS fosse una vergogna per San Michele Salentino, il sito lo chiuderei. Non ho padroni a cui ubbidire, ne un partito a cui asservire questa esperienza, non interessi economici da salvaguardare (gli sponsor mi permettono solo di ammortizzare le spese), quindi, e lo dico sinceramente, non avrei nessunissima difficoltà a terminarla.
Pare che il problema più grosso sia “il permettere, da parte del webmaster, l’invio di commenti anonimi” nonostante il controllo quotidiano e la cancellazione di quei post, diciamo, forti e offensivi. Una opinione da rispettare, ma visto il tono ed il contesto in cui è stato lanciato “l’allarme midiesis”, a me pare che il problema sia un altro.
La carica è stata suonata ieri sera, giovedì 24 maggio 2007, in una piazza gremita di gente a cui l’oratore si è rivolto dicendo che c’è un sito (senza fare nome) il cui amministratore permette, vergognosamente, l’anonimato, ecc. ecc., salvo poi riprendere un post, scritto da un “giovane anonimo” (in realtà i curatori della rubrica) a cui, l’oratore, farebbe i complimenti, e leggerlo, strumentalizzandolo, a suo favore, contro gli avversari politici. Allora l’anonimato va bene quando ci fa comodo?
Per dovere di cronaca il post era il Documento 26 nella sezione TA-PUM.
Sull’anonimato si è molto parlato ed abbiamo chiarito, in vari argomenti, le regole di comportamento, quindi, non sto qui a ripetermi, ma ritorno sulla “vergogna” che ne scaturirebbe da questo sito, che detto in quel contesto mi è sembrato molto forte e strumentale. Se vi sono commenti ed articoli che rilevano delle contraddizioni sulla nostra vita sociale, se c’è, poi, la paura di esporsi perché si teme la ritorsione e l’azzeramento da parte di chi rappresenta un qualsivoglia potere, non è colpa di midiesis. Molte volte abbiamo invitato a firmare gli articoli, la risposta è stata: “così poi verrei lapidato in piazza il giorno dopo”. Se nel nostro paese è questo il clima che si vive quando si esprime la propria opinione, è colpa di midiesis o di qualcun altro?
Posso anche immaginare un altro tipo di problema, quello legato alla rete internet e come i siti vengano condivisi e letti a livello mondiale, per cui non è impossibile che midiesis possa essere visto e letto in Burkina Fasu o in Russia o, senza andare troppo lontano, in tutta Italia. Potrebbe essere un problema di immagine per San Michele Salentino solo se gli articoli fossero a senso unico o esprimessero negativamente la realtà del nostro paese. Mi pare che midiesis sia una piattaforma libera e chiunque può inviare un contenuto, basta solo approfittarne.
Credo, e concludo senza fare polemica, che la “vergogna” per San Michele Salentino sia stata manifestata su altri strumenti di informazione locale, regionale e nazionale, negli anni passati e su fatti politici accaduti…

Midiesis e la redazione

P.S.: Per “rafforzare” lo spirito libero ed aperto di questa esperienza; di come la vergogna abbia molti risvolti e provenga da altri ambienti; riporto di seguito uno stralcio di un nostro amico sammichelano, Adriano Cavallo, un anatema contro midiesis: PUBBLICATO e non censurato – “Vi auguro di essere illuminati/fulminati dal Signore sulla via di Damasco in tempo per tornare sui vostri passi una volta per tutte.
E spero sinceramente che se questo non succederà io possa assistere al momento in cui, davanti al Signore, sarete chiasmati adare conto di quello che DITE, SCRIVETE, FATE E PENSATE, per assistere alle vostre spiegazioni...”.

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