www.midiesis.it

Submitted by midiesis on Sab, 2009-08-22 16:37.

Estratto del verbale del Consiglio Comunale del 24 luglio 2009:

[2° punto all'O.d.G.: "Approvazione della dichiarazione di territorio comunale denuclearizzato"]

Pres. EPIFANI: E' rientrato il Consigliere Ciracì. Relaziona il Vice Sindaco, prego!
Ass. MENGA M.: Immagino che il contenuto della proposta di delibera che facciamo sia nota ai Consiglieri, però siccome è giusto che la popolazione sappia di che cosa stiamo parlando e che cosa stiamo proponendo all'approvazione di questo Consiglio partiamo da un presupposto. Il Governo ha stabilito che nei prossimi anni l'Italia avrà uno sviluppo, per quanto riguarda l'approvvigionamento dell'energia, orientato al nucleare. Dovremmo coprire il fabbisogno nazionale con il 25% di energia prodotta da centrali nucleari. E di queste centrali nucleari se ne dovrebbero costruire almeno otto in Italia, tra le quali una localizzata in Puglia, se non addirittura due, ma in particolare una localizzata nel Salento. Ora, quello che noi proponiamo all'approvazione del Consiglio Comunale è di dichiarare che questo Comune non accetta la politica del nucleare e quindi non accetta che sul proprio territorio siano insediate centrali a fissione nucleare, perché? Per una serie di ordini di motivi. Il primo è sicuramente di natura ambientale. Il nostro territorio, con le centrali a carbone che abbiamo a Brindisi, è già un territorio particolarmente mortificato sotto il profilo ambientale per le emissioni che queste centrali hanno e non solo, ma anche per la presenza stessa del carbone in queste centrali. Avere un impianto di carattere nucleare o atomico porterebbe all'ambiente un notevole aggravio, perché intanto Cernobyl ce lo ricordiamo ancora ed a tutt'oggi non sono ancora scomparsi gli effetti di Cernobyl in quelle terre, ma anche qui da noi, perché c'è stato un aumento notevole di disfunzioni e di patologie tiroidee, che era la ghiandola maggiormente dalle reazioni nucleari. Inoltre perché non riteniamo che sia una scelta sotto il profilo del tempo idonea, perché la costruzione di una centrale richiederebbe dai venti ai venticinque anni, con una tecnologia ormai obsoleta, perché si parla già di quarta generazione tecnologica per le centrali che saranno costruite dal 2020 in poi. Per cui andarle a costruire oggi, con i tempi di costruzione, sarebbero già impianti obsoleti sotto il profilo tecnico. Poi c'è il problema delle scorie, dell'approvvigionamento dell'uranio e dello smaltimento delle scorie. Le centrali attualmente funzionanti hanno depositi di scorie radioattive che non sanno dove smaltire. Ogni tanto leggiamo sui giornali che queste scorie vengono mandate nei Paesi del Sud Africa, nei Paesi del Terzo Mondo e non mi sembra che questa sia una scelta umanitaria soprattutto. Ci sarebbe anche un grande spreco di acqua e noi sappiamo quanto soprattutto nelle nostre terre... perché per raffreddare i reattori ci vuole molta quantità di acqua e sappiamo come nelle nostre terre l'emergenza idrica si ripresenta ogni anno. Poi ci sarebbe anche una questione di fondo. Oggi produciamo essenzialmente energia o con il petrolio o con il carbone o comunque con materiale combustibile. Così come il petrolio, il carbone e tutti questi materiali, anche l'uranio è una fonte naturale di approvvigionamento, che però è destinata ad esaurirsi nel tempo. Quindi neanche sotto questo aspetto sarebbe conveniente. Ma quello sul quale ci preme sottolineare l'attenzione e richiamare la richiesta attenzione è che il popolo italiano si è già espresso contro il nucleare nell'87 con un referendum popolare, la Regione Puglia ha un suo progetto di approvvigionamento energetico che è mirante soprattutto alle energie alternative, soprattutto nei confronti delle quali sono stati anche impegnati notevoli stanziamenti. Per cui ritenendo questa scelta operata dal Governo non consona alla vocazione del nostro territorio per i motivi di salute ed i motivi ambientali che dicevo prima e per una scelta che è stata fatta di politica regionale a favore delle fonti alternative rinnovabili, che non inquinano e che - grazie a Dio - nel nostro territorio abbiamo in abbondanza, per questi motivi chiediamo che il Consiglio Comunale si esprima a favore della dichiarazione di Comune denuclearizzato per quanto riguarda il territorio di San Michele Salentino e conseguentemente vengano apposti anche i cartelli e questa delibera, nel caso dovesse essere approvata, come mi auguro, verrà mandata al Presidente della Repubblica, al Presidente dei Ministri, al Consiglio Regionale ed a tutti i Sindaci, oltre che al Presidente della Provincia, del nostro territorio.
Pres. EPIFANI: Chi prende la parola? Prego, Consigliere Ciracì!
Cons. CIRACI’ A.: Grazie, Presidente. Io volevo fare ancora un appello al Sindaco o al Presidente, quando si ascoltano le interrogazioni almeno di avere la dignità di rispondere. Non mi è stato risposto a nessuna interrogazione che io ho fatto...
Sindaco TORRONI A.: [Intervento fuori microfono]
Cons. CIRACI’ A.: Io ho chiesto quale è il compito dell'Amministrazione, il controllo dell'Amministrazione sugli operai che sono stati... Sindaco, io ho detto due cose diverse. Nella comunicazione io ho chiesto una cosa a lui per quanto riguarda gli 8.000 Euro e per quanto riguarda l'agenzia; nelle interrogazioni ho fatto un'interrogazione in riferimento specifico agli operai che sono stati assunti con i piani sociali... E perché non me l'hai data?
Pres. EPIFANI: Ormai abbiamo superato quella fase, c'è stato un equivoco.
Cons. CIRACI’ A.: Ti sei dimenticato...
Sindaco TORRONI A.: No, non mi sono dimenticato.
Cons. CIRACI’ A.: Presidente, ricorda come è andata la cosa.
Pres. EPIFANI: Va bene, c'è stato un equivoco su questa cosa qua.
Cons. CIRACI’ A.: Per quanto riguarda la denuclearizzazione del territorio, a noi fa piacere che questa Amministrazione vuole adottare questa delibera e da parte nostra ci sarà il voto favorevole, comunque nella delibera è bene indicare pure... Perché da questi banchi è partita già da tanto tempo fa l'affermazione che noi eravamo contro il nucleare e favorevoli per quanto riguarda le energie rinnovabili, in quanto queste almeno limitano il male per la salute dei cittadini. Ebbene, a questo punto noi siamo favorevoli, con la speranza nella delibera di riportare di incentivare ancora di più ad andare sul rinnovabile, sulle fonti rinnovabili alternative, che non danneggiano la salute alle persone. Almeno io sono favorevole per quanto riguarda questo punto all'ordine del giorno.
Pres. EPIFANI: Chi altro prende la parola? Se nessuno prende la parola, passiamo alla dichiarazione di voto. Nessuno prende la parola per dichiarazione di voto? Passiamo alla votazione!

[Si procede alla votazione relativa il 2° punto all'O.d.G.]

Pres. EPIFANI: All'unanimità dei presenti.

Rispondi

Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.


Dal 14 marzo 2010, midiesis.it rinnova la sua struttura e la sua grafica pur mantenendo sempre lo stesso indirizzo www.midiesis.it.
Il presente sito, invece, rimane on-line come archivio, a disposizione di tutti e rintracciabile al seguente indirizzo: win.midiesis.it.
Per chi volesse ricevere via mail le news degli ultimi articoli pubblicati sulla nuova piattaforma www.midiesis.it, può registrarsi puntando al link in fondo alla pagina, a destra, oppure cliccando qui.